Proprietà e giustizia

Quando i socialisti dimostrano che la ripartizione della proprietà nell’umanità presente è la conseguenza di innumerevoli ingiustizie e violenze e in summa negano l’esistenza di doveri verso qualcosa di così ingiustamente fondato, essi vedono solo alcunché di isolato. Tutto il passato della vecchia civiltà è costruito sulla violenza, sulla schiavitù, sull’inganno e sull’errore; ma noi non possiamo abolire noi stessi, gli eredi di tutte queste situazioni, anche le concrescenze di tutto quel passato, e non dobbiamo volerne isolare una parte singola. I sentimenti ingiusti si annidano anche nelle anime dei non possidenti, i quali non sono migliori dei possidenti e non godono di alcuna prerogativa morale, perché in una qualche epoca i loro antenati sono stati possidenti. Non nuove, violente ripartizioni, bensì graduale trasformazione delle idee, occorrono, la giustizia deve diventare in tutti più grande, l’istinto di violenza più debole.

Friedrich Nietzsche, Umano, troppo umano

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