In segno del fatto che la stima della vita contemplativa è scemata, i dotti gareggiano oggi con gli uomini attivi in una sorta di frettoloso godimento, sicché sembra che apprezzino questo modo di godere più di quello che veramente a loro si confà e che in realtà è un godimento molto maggiore. I dotti si vergognano dell’otium. L’ozio e l’oziare sono invece nobili cose. Se l’ozio è realmente il padre di tutti i vizi, si trova proprio per questo almeno nelle più immediate vicinanze delle virtù; l’uomo ozioso è ancora un uomo migliore dell’attivo. Voi però non crederete mica che io con ozio e oziare mi riferisca a voi, vero, poltroni?
Friedrich Nietzsche, Umano, troppo umano